Brent sopra i 107 dollari: cosa cambia davvero al distributore in l'Italia oggi
Pubblicato il 2026-09-28
Nel pomeriggio del 28 settembre il petrolio ha guadagnato oltre il 3%, con il Brent sopra i 107 dollari al barile, e la benzina interna ha toccato il livello più alto di settembre. Ma i dati Refil raccontano una seconda storia: tra il distributore più economico e il più caro ballano ancora diversi euro a pieno.
I numeri di oggi: dove si ferma la media e dove iniziano le differenze
Secondo i dati Refil del 28 settembre 2026, la benzina in l'Italia va da 2,100 €/L nel punto vendita più conveniente a 2,260 €/L in quello più caro, con una media di 2,160 €/L. La forbice è di 0,160 €/L: su un pieno da 50 litri significa 8,00 € di differenza a parità di carburante e di giornata.
Il gasolio resta più alto: da 2,290 €/L a 2,466 €/L, media 2,390 €/L. Il divario sale a 0,176 €/L, cioè 8,80 € ogni 50 litri. Il GPL, infine, è il caso più estremo in termini relativi: 0,670 €/L il minimo, 0,900 €/L il massimo, media 0,750 €/L. Qui la differenza tocca 0,230 €/L, pari a 11,50 € su 50 litri.
Tradotto: chi in l'Italia si muove abitualmente a GPL è quello che rischia di più — o guadagna di più — a seconda di dove si ferma. E la scelta della pompa incide oggi più di quanto incida un singolo scatto del Brent nella stessa giornata.
Perché il rialzo del greggio non si vede subito (e perché il 2008 non c'entra)
Uno dei temi più discussi in queste settimane è il confronto con il 2008, quando il barile viaggiava a 147 dollari ma la benzina costava 1,52 euro al litro. Il paragone spiega bene un punto: la quotazione del greggio è solo una componente del prezzo finale. Sul resto pesano accise, IVA, logistica e margini del singolo impianto, che in l'Italia variano molto tra autostrada, extraurbano e periferie delle grandi città.
C'è poi il fattore tempo. Il prezzo al distributore non recepisce il movimento del barile in giornata: serve in genere una o due settimane perché il rialzo di oggi si trasferisca sui listini, e lo stesso vale in discesa. Per questo non ha senso dire che domani i prezzi saranno più alti: si può parlare di pressione al rialzo, che resta alimentata dalle tensioni sulle rotte del Mar Rosso e dal quadro geopolitico attorno allo stretto di Hormuz, con effetti già visibili sui pieni europei.
Sul gasolio pesa anche il capitolo accise: senza la riduzione in vigore, secondo le stime circolate, il gasolio sfiorerebbe i 2,4 euro al litro. È una variabile fiscale, non di mercato, e va monitorata separatamente dal Brent.
La mossa concreta di questa settimana
Se il rialzo di oggi arriverà alle pompe, lo farà con il consueto ritardo: la finestra dei prossimi giorni è quindi quella più favorevole per fare il pieno, prima che i listini assorbano il movimento del barile.
Azione pratica: questa settimana fate il pieno nella prima metà, evitando le soste in autostrada, e controllate sempre il distributore più economico nel raggio dei vostri spostamenti abituali — con Refil si individua in pochi secondi sulla mappa ed è il modo più semplice per ammortizzare i rialzi. Su un pieno da 50 litri vi giocate 8,00 € a benzina, 8,80 € a gasolio e 11,50 € a GPL: in un mese con due o tre pieni, è una cifra che si nota.
Chi ha un'auto a GPL, in particolare, ha il margine più ampio da recuperare: è lì che conviene concentrare il confronto prima di fermarsi.
| Carburante | Più economico | Più caro | Risparmio |
|---|---|---|---|
| Benzina | 2,100 €/L | 2,260 €/L | 0,160 €/L |
| Benzina Plus | 2,159 €/L | 2,479 €/L | 0,320 €/L |
| Gasolio | 2,290 €/L | 2,466 €/L | 0,176 €/L |
| Gasolio Premium | 2,189 €/L | 2,698 €/L | 0,509 €/L |
| GPL | 0,670 €/L | 0,900 €/L | 0,230 €/L |
| Metano | 1,502 €/kg | 2,219 €/kg | 0,717 €/kg |
Domande frequenti
Il rialzo del Brent di oggi si vedrà subito alla pompa?
No. Il prezzo al distributore segue il greggio con un ritardo tipico di una o due settimane, e dipende anche da accise, IVA e margini del singolo impianto. Oggi si può parlare di pressione al rialzo, non di un aumento certo.
Quanto posso risparmiare oggi in l'Italia scegliendo bene il distributore?
Con i dati Refil del 28 settembre 2026: fino a 8,00 € su 50 litri di benzina (0,160 €/L di differenza), 8,80 € sul gasolio (0,176 €/L) e 11,50 € sul GPL (0,230 €/L).
Perché la benzina costa più che nel 2008 se il petrolio costa meno?
Perché il barile è solo una parte del prezzo finale. Nel 2008 il greggio era a 147 dollari con la benzina a 1,52 euro al litro: oggi incidono in modo diverso fiscalità, costi logistici e margini locali, oltre alle tensioni sulle rotte di approvvigionamento.
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